“Aetherea”, Festival Trame di Luce
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Cliente
Trame di Luce
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Luogo
Roma
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Stato
Realizzato
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Data
2024
Progettata nell’ambito del Master in Lighting Design MLD dell’Università Sapienza di Roma per il Festival Trame di Luce all’Orto botanico di Roma, AETHEREA è un viaggio emozionale che coniuga bellezza ed innovazione tecnologica.
In collaborazione con il Master in Lighting Design Sapienza
Credits
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Responsabile del progetto
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Marco Frascarolo
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Team di progetto
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Floriana Cannatelli
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Andrea Caracciolo
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Federico Ognibene
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Silvia D’Ettore
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Barbora Nacarova
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Collaboratori
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Studenti del Master in Lighting Design MLD dell’Università Sapienza
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Photo Credits
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Federico Mauri
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Michele Cirillo
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Premi
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DARC AWARDS
Categoria Art (low budget)
Press
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LUCEweb
AETHEREA. L’installazione interattiva del Master in Lighting Design della Sapienza di Roma al festival Trame di Luce
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AIDI
“AETHEREA” Installazione interattiva
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Roma Tre
Aetherea sul podio dei [d]arc awards
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Racconti d’Arti
“AETHEREA”, un’installazione interattiva di Lighting Design della Sapienza all’orto botanico di Roma
L’installazione interattiva Aetherea è un viaggio interiore, nel quale la Terra, rappresentata dagli Alberi, simbolo di radicamento, struttura, stabilità, incontra l’Acqua, associata al piano delle emozioni, della memoria, dell’inconscio. Due mondi solo apparentemente distanti, ma realmente connessi e in perenne dialogo. Aetherea sviluppa un doppio piano di lettura.
Gli spazi destinati alla formazione universitaria comprendono ambienti con differenti destinazioni d’uso. Il progetto di illuminazione è stato sviluppato a partire da un’analisi dei compiti visivi associati alle diverse funzioni: didattica frontale con e senza supporti audiovisivi, attività di tipo workshop, disegno tecnico, lavoro individuale su computer portatili, attività di laboratorio, spazi per la consultazione (biblioteche), uffici, uffici di rappresentanza, sale riunioni, spazi di relazione, spazi di distribuzione, spazi di servizio e locali tecnici.
Se a distanza si percepisce semplicemente un volume tridimensionale astratto man mano che ci si avvicina la sensazione è quella di poter entrare nella “struttura” di un gigantesco albero. Gli elementi sospesi in alto richiamano in maniera astratta gli anelli concentrici dell’albero, ma in questo sito “magico”, in cui natura e architettura sono più che mai compenetrate, la Fontana dei Tritoni è la matrice geometrica e gli anelli concentrici dell’albero ne assumono la forma. All’interno di questo volume vive lo “spazio del sogno”.
Qui si sviluppa il secondo piano percettivo, quello più intimo ed onirico, interattivo, giacche’ quando si sfiora l’acqua una serie di visioni “sognate” prendono vita, lasciando che i due piani di realtà, quello concreto e quello inconscio, finalmente si tocchino.