SUBLIM_AZIONE Videocittà 2025
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Cliente
Videocittà
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Luogo
Roma
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Stato
Realizzato
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Data
2025
Durante Videocitta 2025 siamo stati sponsor di SUBLIM_AZIONE: l’installazione luminosa ideata e sviluppata dai progettisti del Master Lighting Design dell’Università Sapienza, in collaborazione con il Dipartimento di Architettura Roma Tre ha reinterpretato come protagonisti i silos dell’area e il racconto della loro funzione originaria: la sublimazione del gas e l’alimentazione dei tre gazometri.
In collaborazione con il Master in Lighting Design Sapienza
Credits
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Team di progettazione
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Filippo Battaglia
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Floriana Cannatelli
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Daniele Davino (Videocittà)
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Marco Frascarolo
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Maria Talamo
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Premi
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DARC AWARDS
Categoria Art (low budget)
La scelta per il progetto è ricaduta sui silos del distillatore che nella funzione originaria era preposto alla sublimazione del gas e all’alimentazione dei tre gazometri presenti nell’ area.
Il cuore pulsante dell’intero sistema, l’energia “Yang” collegata all’elemento Fuoco, che dell’installazione rappresenta il leit motiv.
Questa si sviluppa su più registri percettivi.
Un primo livello di percezione è quello che si ha a distanza, alla scala del quartiere, dato che già da lontano, all’esterno del gazometro, i silos sono ben visibili.
Entrando nell’area archeologica e seguendo il percorso che porta al distillatore si accede a un secondo piano percettivo. Già dal gazometro G3 l’architettura del sito si presenta in tutta la sua maestosa verticalità, svettando sugli edifici circostanti, con il brutalismo della materia nuda e l’essenzialità della forma.
Ma è mediante un ulteriore avvicinamento, sul piazzale antistante i silos, che si apprezza un’architettura ricca di mille dettagli, dai pannelli metallici rivettati che formano la struttura dei silos, ai tanti meccanismi “fuori scala” atti a servire la funzione originaria….il tutto connotato dalle textures cangianti e corrose del metallo usurato dal tempo, in più punti ossidato.
La sensazione è quella di essere catapultati in un fotogramma di Metropolis, si resta affascinati dal linguaggio antico di una struttura in disuso ancora così carica di memoria e di senso, e si accede all’ultimo livello di percezione, più immersivo ed emozionale.
Le luci, i suoni, il fumo che invade il parterre, lasciando solo intravedere dettagli di potente bellezza, entrano in gioco come attori di una nuova narrazione che, nell’ancorarsi alla memoria riesce a stabilire nuovi scenari interpretativi creando un ponte con i più recenti linguaggi della contemporaneità.