Linee Guida per l’Illuminazione del Colosseo
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Cliente
MiBACT, Sopr. Spec. Colosseo e Area Archeologica di Roma.
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Luogo
Roma
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Stato
Realizzato
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Data
2015
Nel febbraio 2015 il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (MiBACT), con la Soprintendenza Speciale per il Colosseo, il Museo Nazionale Romano e l’Area Archeologica di Roma, ha commissionato al Master in Lighting Design, Sapienza Università di Roma, un progetto finalizzato alla definizione di linee guida progettuali, propedeutiche alla scelta di soluzioni illuminotecniche compatibili per l’Anfiteatro Flavio.
In collaborazione con il Master in Lighting Design Sapienza
Credits
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Responsabile del progetto
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Marco Frascarolo
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Project Manager
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Stefano Catucci
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Consulenti per l’illuminazione
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Corrado Terzi
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Floriana Cannatelli
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Collaboratori
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Elisa Forlini
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Gilda Magni
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Maria Fernanda Pellecer
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Susanna Verde
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Photo Credits
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Master Lighting Design, Università Sapienza
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Consulenti impianto elettrico
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Luigi Martirano
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Giuseppe Parise
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Consulenti sistemi di rilevazione
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Stefano Varano, Roma Makers
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Damiano Cerrone, Spin Unit Lab
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Il lavoro si articola in due sezioni. La prima, di carattere analitico, volta alla conoscenza del Colosseo inserito nel proprio contesto storico, architettonico e urbano. La seconda, di sintesi, muovendo dai risultati emersi nella fase di analisi, arriva a definire una metodologia di lavoro che, senza individuare un’unica risposta progettuale, delinea un sistema di possibilità entro cui potrà operare chi sarà chiamato a sviluppare il progetto esecutivo.
L’analisi degli elementi morfologici primari e della loro evoluzione nel tempo costituisce la chiave interpretativa del monumento nel suo complesso e la matrice dei successivi ragionamenti progettuali. Per quanto riguarda l’esterno, a partire dallo studio percettivo del monumento nel contesto urbano, sia statico sia dinamico, si è ritenuto opportuno preservare una lettura capace di mettere in evidenza il rapporto tra pieni e vuoti, espresso dalla griglia architettonica dell’edificio.
La complessità dell’architettura interna è stata invece scomposta attraverso differenti piani di lettura – orizzontali, verticali e inclinati – e mediante l’analisi degli elementi primari che li costituiscono. È stata così ipotizzata una metodologia in grado di stabilire gerarchie percettive e di sviluppare più ipotesi interpretative e scenari luminosi, adattabili alle diverse modalità di fruizione del monumento.
Particolare attenzione è stata riservata al rapporto del Colosseo con il contesto urbano, con l’obiettivo di superare l’attuale carenza di dialogo con la città e di ricostruire una relazione più equilibrata, a partire dall’area archeologica di appartenenza.